Nome dell'area di progetto:

Monte Cofano, Capo San Vito e Monte Sparacio

Superficie:

15254

Status di protezione:

ZPS NATURA 2000 Codice: ITA010029

Altri status di protezione conformemente
alla legislazione nazionale o regionale:

Monte Cofano e dello Zingaro sono Riserve Naturale Orientata.

Principali usi del suolo dell'area di progetto

Quasi la totalità della superficie della Zps (circa il 98%) è rappresentata da terreni demaniali, mentre la parte restante è rappresentata da terreni privati. Tutta la parte demaniale è gestita dal Dipartimento Regionale Azienda Regionale Foreste Demaniali, partner del progetto. Nell'area di progetto di individuano habitat di tipo termo-mediterraneo e pre-steppico (codice Habitat: 5330).

Le fitocenosi, discontinue, sono costituite da specie arboree (Euphorbia dendroides, Chamaerops humilis, Genista spp.) e da specie erbacee (Ampelodesmos mauritanicus). Chamaerops humilis ha un areale tipico dello Stenomediaterraneo occidentale e in Sicilia registra la sua migliore espressione nella parte occidentale della regione, in particolare nella costa di Trapani (la stessa costa interessata dalla ZPS inclusa nel progetto). Nelle parti pi¨ alte dell'area si rivengono resti di bosco di lecci (Quercus ilex) e roverella (Quercus pubescens). I terreni privati sono quasi esclusivamente vigneti, uliveti e coltivazioni di cereali.

Descrizione scientifica di area di progetto

L'area si estende per circa ettari 10.243, interessando il territorio dei comuni di S. Vito lo Capo, Castellammare del Golfo e Custonaci (provincia di Trapani). Essa include biotopi di rilevante interesse, in parte giÓ compresi all'interno delle due note Riserve Naturali dello Zingaro e di Monte Cofano. Si tratta di una dorsale costiera di natura preminentemente carbonatica, fra le cui cime pi¨ elevate figurano M. Cofano (659 m), M. Palatimone (595 m), M. Sparacio (1110 m), M. Scardina (680 m), M. Speziale (913 m) M. Passo del Lupo (868 m) e M. Monaco (532 m). I rilievi che caratterizzano la struttura orografica presentano una morfologia talora piuttosto aspra, con irte falesie che nell'area di Cofano si ergono a picco anche per oltre 200-300 metri, talora orlate di notevoli guglie aguzze. Appartengono a quel settore della catena siciliana noto in letteratura col nome di "Monti di Capo S. Vito", a loro volta costituiti da un gruppo di sei unitÓ tettoniche impilate e vergenti verso est e sud-est. Per quanto concerne l'andamento delle temperature, le registrazioni relative alle vicine stazioni litoranee di Trapani e Capo S. Vito evidenziano come l'influenza marittima abbia notevoli ripercussioni sulla climatologia locale, con escursioni medie annue comprese fra 6,9 e 7,3 ░C. La media diurna risulta piuttosto elevata, attestandosi su valori di 18,1-19 ░C, con medie mensili di 11,4-12,6 ░C e di 25,8-27,4 ░C.

Dalle registrazioni pluviometriche risultano precipitazioni medie annue comprese fra 502,4 mm (Capo S. Vito) e 602,7 (S. Andrea di Bonagia). Sulla base della classificazione bioclimatica definita secondo gli indici di RIVAS-MART═NEZ (1994, 1996) applicati alle suddette registrazioni termopluviometriche, il territorio Ŕ compreso fra il termomediterraneo inferiore secco superiore ed il mesomediterraneo inferiore subumido superiore Importanza dell'area di progetto per la biodiversitÓ e / o per la conservazione della specie / habitat mirate a livello regionale, nazionale e comunitario
L'importanza della zona Ŕ testimoniata dalla presenza di due Riserve Naturali Regionali all'interno della stessa.

Le due aree di riserva insieme alla ZPS sono stati istituiti al fine di conservare gli habitat del Mediterraneo, e rappresentano uno degli esempi pi¨ importanti di biodiversitÓ nella regione mediterranea. ?Una parte grande della zona Ŕ caratterizzata dagli habitat termo-mediterraneo e pre-steppico (codice Habitat: 5330). Inoltre, vi Ŕ una interessante varietÓ di piante, di cui circa 22 specie di orchidee selvatiche, alcune delle quali sono endemiche.
La ZPS rappresenta un punto di riferimento per le rotte di migrazioni autunnali e primaverili di numerose specie di uccelli, tra cui specie rare di uccelli rapaci.
Infatti, le numerose pareti rocciose (codice habitat 8210) riescono a dare ospitalitÓ a Aquila del Bonelli (Hieraaetus fasciatus), Aquila reale (Aquila chrysaaetos), Lanario (Falco biarmicus), Pellegrino (Falco peregrinus).
Infine, in questa zona vivono molte specie animali, compresi nella Direttiva Habitat 92/43 CEE e alcune specie endemiche di vertebrati (della Sicilia) come il Toporagno siciliano (Crocidura sicula), il Rospo smeraldino siciliano (Bufo siculus) e la Lucertola di Wagler (Podarcis waglerianus)

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